Un simpatico ritorno, segno di grande affetto ad una Rivista che aveva diretto per 14 anni, è rappresentato da Luigi Polacco che ci offre un contributo scritto con la collega Nuvolari Duodo a riguardo di un rilievo votivo ora immagazzinato al Museo di Siracusa. La scultura rappresenta il simulacro ateniese della Madre degli Dei accompagnata dai suoi adepti e dal leone attributivo ed è un’importazione degli inizi del IV. sec. L’autore si sofferma sulla ricerca delle origini della divinità, vista meno sulla scia della Kubaba hittita quanto piuttosto come entità originale e autonoma greca, già presente in Omero ed Esiodo e, in seguito, anche nell’Agorá di Atene – con il tempio detto “Metroon” – vicino alla sede del primo parlamento, dove Fidia o forse meglio Agoracrito ne faranno un simulacro famoso.