Giovanni Maria Staffieri ci propone quest’anno u na nuova emidracma alessandrina in bronzo di Domiziano che ha acquistato di persona recentemente in un’asta statunitense. Il pezzo presenta sul diritto il busto dell’imperatore con l’aegis e la corona di spighe mentre sul rovescio è incisa la Vittoria alata seduta sulle armi. La moneta è iconograficamente unica, di qualità artistica elevata e in stato di conservazione straordinario. Fu emessa a scopo celebrativo per i decennalia di Domiziano e sottolinea sia la sua gloria militare che il suo legame affettivo con l’Egitto, dove l’imperatore, pur non essendoci mai stato di persona, si presentava in veste di sovrano-faraone. La corona di spighe, in particolare, fa riferimento a Dèmetra, la divinità che tutela la fertilità agricola nilotica e di cui l’imperatore si fa garante. A Roma è proprio Domiziano ad appoggiare l’introduzione di culti egizi. Il ritratto della nuova emidracma rappresenta una benvenuta immagine di alta qualità dell’imperatore stesso che, a seguito della damnatio memoriae inflittagli dal senato, subì la distruzione della maggioranza dei suoi ritratti ufficiali. Un’eccezione è il piccolo busto bronzeo alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen che l’autore coglie in stretta affinità con la moneta in questione.